Web CEO – Performance del proprio sito
novembre 30, 2009Sappiamo tutti che i nostri siti hanno la possibilità di essere indicizzati nei motori di ricerca, ma non tutti sanno che tale procedura può essere implementata tramite software specifici.
Sappiamo tutti che i nostri siti hanno la possibilità di essere indicizzati nei motori di ricerca, ma non tutti sanno che tale procedura può essere implementata tramite software specifici.
Oggi voglio menzionare un software per mantenere pulito il proprio sistema.
Oggi abbiamo novità …
Ciao vi piace masterizzare?
Gestire le Sessioni ( Sessions )
Una delle sfide nello sviluppare una applicazione Web funzionante è mantenere le informazioni dello user lungo tutto il corso della sua visita ( session ) al sito Web.
Come sappiamo HTTP è un protocollo senza memoria; il server cioè non mantiene informazioni sulle precedenti richieste dell’utente.
ASP e database
In questa sezione ci occuperemo dell’utilizzo per cui è nato ASP e che quindi risulta essere il più interessante aspetto di questo linguaggio di scripting: l’interfacciamento con i database ODBC compatibili.
La sintassi
3.1 Cenni preliminari
Dopo aver visto gli aspetti principali di ASP, cominciamo a studiarne la sintassi e i mezzi che abbiamo a disposizione per le nostre applicazioni. Esaminandone più da vicino “l’anatomia”, possiamo dividere una pagina ASP in tre parti:
1.1 Web statico e Web interattivo
In principio il Web era una semplice collezione di pagine HTML statiche collegate tra di loro tramite link ipertestuali. Lo scopo principale era quello di rendere disponibile su Internet documenti correlati come in un enorme ipertesto. La necessità di una maggiore interattività tra l’utente e il server Web, nata soprattutto nel momento in cui grandi aziende hanno visto nella rete delle reti, un nuovo veicolo commerciale, ha indirizzato gli sforzi nello sviluppo di strumenti per rendere il Web sempre più “dinamico”. Un classico esempio è dato dai motori di ricerca: l’utente inserisce in una form una parola chiave e invia al server la richiesta restando in attesa di una risposta in tempo reale. Dalla parte del server viene a questo punto attivata una procedura in grado di interrogare un database e di generare una pagina HTML con la lista dei link richiesti. Per fare questo, l’HTML non è sufficiente e quindi è stato introdotto da subito uno standard che consentisse di far comunicare le richieste HTTP con una applicazione residente sul server, lo standard CGI (Common Gateway Interface).