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Appunti di viaggio di un … informatico

Parole nel vento

Una notte di mezza estate in una tranquilla cittadina in riva al mare, due anime si incontrarono, si scrutarono, si osservarono e infine qualcuno si avvicinò.


Ciao disse lui sei nuova di queste parti, lei trattenne il respiro e non rispose, voleva che quell’attimo così atteso durasse per sempre. Sognava da sempre un incontro casuale con una persone che gli avrebbe fatto tremare le gambe. No rispose lei, guardando il mare, neanche io ti ho mai visto da queste parti. Entrambi erano nati e vissuti li, da sempre, ma nessuno dei due aveva mai notato l’altro.

Piacere mi chiamo Chiara e sono qui con delle amiche, e tu? Mi chiamo Alex.

Le presentazioni furono fatte, eppure qualcosa stava per succedere, si sentiva nell’aria.

Si nell’aria, quell’aria che sa di sale, con le onde del mare che accarezzano dolcemente la battigia e le musiche dei locali che si confondono nel fragore del vociare delle persone che ti stanno accanto.

Chiara decise di invitare Alex alla festa che si teneva sulla spiaggia per la notte di San Lorenzo. Alex, disse chiara, vieni con noi? Volentieri rispose Alex.

Giunti sulla spiaggia, i ragazzi si tolsero le scarpe e quella sabbia finissima si infilava dentro le dita dei piedi, provavano quasi solletico, sorrisero. Camminarono finchè, in lontananza, si scorse nella notte un bagliore di fuoco, un luce ballerina che sembrava si muovesse a ritmo di musica.

Finalmente arrivati, molta gente attorno al fuoco, alcuni venivan fuori dal mare, dopo un bagno rinfrescante.

Alex volse gli occhi al cielo e Chiara lo seguì con lo sguardo, guarda, inizia lo spettacolo, eccone una, da quella parte un’altra. E si adagiarono, senza rendersene conto uno accanto all’altro, sulla sabbia. Che meraviglia, quanto stupore in quegli occhi. Chiara iniziò a scrivere su un foglietto alcune cose che gli stavano succedendo e che sentiva e poi lo passò ad Alex che fece altrettanto. Era meravigliosa quella notte, due persone che si vedono da sempre e si erano appena conosciuti. Il grigiore andò via dagli occhi di Alex e Chiara iniziò a sorridergli. Alex si avvicinò e Chiara come se lo sentisse già suo, chiuse gli occhi e le loro labbra si toccarono e per un attimo sembrò che la musica e il vociare non esistesse più.

Lei lo accarezzo dolcemente, mentre lui iniziò a sfilargli la maglietta. Iniziò ad accarezzargli i seni e baciargli i capezzoli, Chiara si lasciò andare e iniziarono a consumare una notte di quelle che non dimenticheranno mai più.

Il resto del gruppo si era quasi completamente dissolto e gli ultimi bagliori del fuoco illuminavano intorno. Chiara prese il foglio su cui avevano scritto i loro pensieri e le loro sensazioni e lo gettò tra le fiamme, e il vento portò via quelle parole scritte da due anime erranti.{jcomments on}

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